Ma che freddo fa…

Qui in Francia, a Reims (dove mi trovo da fine settembre per lavoro) fa davvero freddo in questi giorni. Ma di certo in questo periodo non c’è nulla di strano… eppure, anche dopo aver fatto l’abitudine al gelo, alla neve, al vento che ti taglia la faccia, l’inverno è per me sempre qualcosa di inaspettato che deve essere combattuto con felpe di pile, lenzuola di flanella e… piatti caldi e sostanziosi.

Ma distogliamo pure l’attenzione dall’immagine di me stessa nei panni dell’abominevole donna dei piumoni (a volte con tanto di pigiama infilato nei calzini… ecco, l’ho detto! Ora mi sento meglio!).

Da 3 anni a questa parte passo gli inverni perlopiù lontana da casa (prima come studentessa fuori sede, ora come assistente di lingua italiana in Francia) e penso con desiderio e struggente nostalgia… al mio caminetto! Certo anche il mio ragazzo Lorenzo – ciao amore! – e la mia famiglia  mi mancano, ma il caminetto è un’altra cosa! Cosa non darei adesso per essere seduta in poltrona di fronte al camino, con il fuoco che scoppietta, un bel libro tra le mani, il gatto ai miei piedi e le castagne ad abbrustolire… Ok, questo quadretto non è del tutto aderente alla realtà perché

  • davanti al mio camino non c’è nessuna poltrona;
  • ho abbandonato da tempo i libri cartacei in favore di un lettore di ebook – e no, non rimpiango la mia scelta;
  • non ho gatti in casa,

ma ciò non toglie che come surrogato del calore di un bel fuoco cerco,quando ho tempo, di cucinare piatti sostanziosi, adatti alla stagione.

Ed ecco che ieri sera, dopo una lunga giornata di lavoro a scuola e prima di uscire e affrontare il grande freddo per una lezione privata di italiano (eh sì, arrotondo così) mi sono coccolata con un bel piatto fumante di pasta alle patate.

È un piatto che ha mille varianti, vi propongo la mia cotta a mo’ di risotto con un po’ di pancetta – tanto per restare leggeri! – e del concentrato di pomodoro.

Pasta e patate

SAM_2019

Ingredienti per 2 persone

3 patate

180 gr pasta corta

cipolla e carota per il soffritto

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

40 gr pancetta a dadini

1 lt circa di brodo vegetale

panna da cucina (facoltativa, la uso per rendere la pasta più cremosa)

rosmarino, alloro e odori a piacere

olio, sale, pepe

Preparazione

Fare un soffritto con olio, cipolla e carota a dadini. Quando la cipolla è appassita unire la pancetta, le patate tagliate a cubetti, il rosmarino e gli altri odori e lasciar rosolare per qualche minuto. Unire sale a piacere, considerando però che la pasta va cotta con del brodo che è già salato di per sé.

Aggiungere abbondante brodo vegetale e il concentrato di pomodoro e far sobbollire per circa 10 minuti. Aggiungere la pasta cruda e far cuocere come un risotto, mescolando continuamente e aggiungendo altro brodo se necessario. In genere la pasta in questo modo impiega un po’ di più a cuocersi rispetto al normale tempo di cottura, controllate comunque spesso. In questo caso anche se non è al dente va bene, anzi secondo me è meglio (e scusate per l’eresia). Ma non fatela scuocere, mi raccomando!

A fine cottura aggiustare di sale e pepe, aggiungere se volete della panna per una maggiore cremosità e servire. A me piace piuttosto asciutta, ma si può lasciare anche più brodosa.

Insomma, una bella botta di carboidrati e calorie, ma quanno ce vò ce vò! Poi si sa, in inverno si ha bisogno di cibo nutriente e sostanzioso… ed ecco che basta un bel piatto fumante di pasta e mi riconcilio anche con il freddo!

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3 thoughts on “Ma che freddo fa…

  1. Buonissima la pasta con le patate! Grazie per aver condiviso questa ricetta, la proverò sicuramente! 🙂
    P.S.: a me la pasta al dente non piace, di solito la faccio cuocere 2-3 minuti in più rispetto al tempo indicato sul pacchetto.
    P.P.S.: hai proprio un lettore di ebook oppure li leggi sul portatile? Io li leggo sul portatile (anzi, sul netbook… ne ho uno da 9″) con programmi appositi. Neanch’io compro più libri cartacei, visto che non leggo spesso (se escludiamo i libri dell’università)… poi, a parte il fatto che su Internet ormai si trova di tutto (mi serve una ricetta? Faccio una ricerca su Google, è raro che utilizzi i libri che ho a casa, per esempio l’Enciclopedia della cucina) e che i libri cartacei occupano spazio, dopo che finisco un libro, è difficile che lo rilegga.

    Ilaria

    • Ho un lettore Kindle, non leggo sullo schermo del computer perché a lungo andare mi si stanca la vista. Invece lo schermo del Kindle è opaco quindi non è stancante per gli occhi. Io non lo cambierei mai! Sono troppo soddisfatta, soprattutto perché io leggo veramente tanto e, visto che mi capita di viaggiare spesso, è troppo pratico portarmi dietro solo il Kindle con tutti i miei libri già caricati dentro!

  2. confermo che mette il pigiama dentro i calzini… ecco l’ho detto! 🙂
    le tue ricette mi riportano al periodo in cui condividevamo casa e cucina! che periodo fortunato 🙂

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